Incontro 21700

Partite per la parità di accesso al lavoro

partite per la parità di accesso al lavoro

Tiziana Barbiso e ProChess non era una novità assoluta. Alle ore 20:00 si disputerà il secondo incontro che speriamo ci regali unintensità di gioco simile e partite altrettanto piacevoli. Il forte Candidato Maestro diciottenne Alessandro Davi (2122 punti Elo reduce da unottima prestazione al Festival International dEchecs di Dieppe (Francia sceglieva come apertura da Nero addirittura il Gambetto von Hennig-Schara (1.d4.c4 e6 3 c5 d5 cxd4!?). Perché, mentre i quattro giocatori spremevano le loro meningi alla ricerca della mossa corretta, i quattro programmatori erano alle prese con problemi tecnici enormi. In prima scacchiera Folco Castaldo, che ha raggiunto i 2432 punti Elo, impostava uninteressante strategia anti-computer da Bianco contro la campionessa torinese Chexa di Mauro Riccardi (ebbene sì, Chexa è un software al femminile dopo.e4.d3 d5, ovvero. La partita di ieri sera iniziava come una classica Quattro Cavalli dove il Bianco sembrava potersi creare delle buone prospettive di attacco sullala di re dopo aver piazzato il suo cavallo. Il commento delle partite non riassume però tutta la serata. Il primo incontro della sfida uomo-macchina si è concluso ieri sera poco prima di mezzanotte con un pareggio. E così in una Siciliana variante Dragone in cui lumano giocava come un computer e il computer come un umano, il Bianco catturava un pedone che, forse, non doveva essere catturato ma, soprattutto, cercava di parare le minacce di matto dellavversario interponendo un alfiere. Inizialmente lato server per un problema di connessioni multiple che ha impedito di trasmettere le partite fino a unora dallinizio. Negli storici locali della Società Scacchistica Torinese tre giocatori del circolo affiancati dal Maestro Internazionale Folco Castaldo hanno sfidato quattro software torinesi. Confidando che i problemi avuti siano ormai alle spalle non ci resta che tifare, chi per gli umani, chi per i computer. Alla ventiquattresima mossa il Maestro doveva restituire il pedone, tutte le torri e un paio di pezzi leggeri venivano cambiati e così i due giocatori si accordavano per la patta. Il baco però non comprometteva la partita che, anzi, si faceva sempre più in discesa e, con un pedone passato in d3 sostenuto a colpi di tattica, ProChess riusciva a conquistarsi la meritata rivincita. Un sacrificio contro un computer! In quarta scacchiera il mondo sembrava essersi rovesciato. Il Nero dal suo canto riusciva a fare la spinta liberatoria d5 costringendo lavversaria a complicare la posizione per continuare lattacco. Infatti la giocatrice torinese, 2032 punti Elo, ex campionessa italiana femminile, convocata questanno dalla federazione per le Olimpiadi di Istanbul aveva già giocato contro il software di Edoardo Manino nel 2010 mostrando una schiacciante superiorità. Alla diciannovesima mossa il computer sprofondava in una analisi di più di trenta minuti, consumando buona parte del suo tempo di riflessione in analisi bizzarre. In seconda scacchiera cè stata una partita di tuttaltro genere. Questo software ha una valutazione posizionale raffinatissima ma non riesce ad espandere lalbero molto in profondità e quindi tende a commettere gravi errori tattici. In ventuno mosse il giovane conduttore del Nero demoliva le deboli difese di Neurone e concludeva con un simpatico scaccomatto. In breve tempo la partita si trasformava in una rissa selvaggia e alla sedicesima mossa Davi sceglieva di sacrificare un pezzo per accelerare lattacco. Mentre il Maestro Enrico Pepino intratteneva il pubblico presente nei saloni di via Goito e gli internauti collegati al sito con salaci commenti più o meno tecnici, le quattro partite progredivano lentamente in un piacevole clima amichevole. Il tredicenne Stefano Yao, attualmente prima nazionale con 1850 punti Elo, sceglieva di giocare una partita aperta contro il suo avversario Neurone di Luca Lissandrello. La posizione di Alessandro era uno spettacolo a vedersi ma, come spesso succede in questi casi, il giocatore artificiale trovava una difesa e lunica conclusione possibile era lo scacco perpetuo. E poi, quando la situazione sembrava essersi normalizzata, ecco che la rete wireless dei saloni di via Goito comincia a fare le bizze troncando improvvisamente le trasmissioni. Il software dopo poche mosse decideva di cedere un pedone per ottenere attività e creare a Folco qualche difficoltà di coordinazione dei pezzi. Con grande dispiacere da parte degli internauti collegati al sito, siamo riusciti a risolvere il problema ormai a partite concluse. Il conduttore del Bianco, lo storico programma Uragano di Luca Naddei, sceglieva un piano beffardo con larrocco lungo.

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